editoriale di Gian Michele Roberti
La dimensione europea della politica di concorrenza
Se vi è un ambito in cui l’ordinamento europeo ha radicalmente inciso sul modo di essere e di operare dell’ordinamento nazionale, è quello della politica di concorrenza. Già ad uno sguardo sommario, limitato al solo dato positivo, appare evidente come – mai come in questo caso – il modello europeo sia stato un punto di riferimento centrale e dominante: di più, un “formante” capace di innescare un processo di armonizzazione “spontanea” o dal basso, non indotta cioè (se non limitatamente) dal legislatore di Bruxelles e che ha condotto, in breve, ad una quasi completa conformazione dell’antitrust nazionale al paradigma europeo, sul piano (a) sostanziale, (b) procedimentale e (c) degli stessi apparati istituzionali. In termini di diritto sostanziale, l’omogeneizzazione è pressoché totale... (segue)
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