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FOCUS - Territorio e istituzioni N. 22 - 05/08/2026

Il marchio collettivo Parco dell’Etna come strumento di sviluppo sostenibile

Nell’ambito di una iniziativa così ricca e composita, dedicata al Diritto delle are protette dopo la riforma della Costituzione, mi è stato affidato il compito di avviate i lavori con una Relazione introduttiva, in ragione del mio essere Principal Investigator di un PRIN (2022, PNRR) dedicato al ripristino ambientale, come strumento di contrasto ai cambiamenti climatici. Il tema si interseca con quello della transizione ecologica e dunque con la riforma della nostra carta costituzionale che fa da sfondo alle riflessioni di queste giornate. Viene, in particolare, in rilievo, il tema della tutela della biodiversità. Tema che non è certo nuovo, in ambito europeo. Già con la direttiva habitat (1992) e ancor prima con la direttiva Uccelli (1979), il legislatore europeo ha individuato nella perdita e nel degrado degli habitat alcuni gravi fattori di rischio... (segue)

L’azione amministrativa nei laboratori urbani. Nel bivio tra opacità procedurale e retorica partecipativa

Il contributo analizza il ruolo degli urban living labs (ULL) nei processi di governance urbana europea, interrogandosi sulla loro effettiva capacità di rafforzare la legittimazione democratica dell’azione amministrativa. Inseriti in un quadro multilivello e improntati su strumenti di natura... (segue)

Progetti di interesse pubblico e incidenze ambientali: spunti di riflessione dal caso del Ponte sullo Stretto

Il contributo, prendendo spunto dalla recente deliberazione della Corte dei conti che ha ricusato il visto di legittimità sulla delibera del CIPESS di approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, approfondisce il tema dell’incidenza ambientale dell’opera. Il caso di... (segue)

L’Accordo sulla biodiversità marina oltre la giurisdizione nazionale: architettura sistemica, criticità e sviluppo progressivo di un regime in costruzione

L’Accordo sulla conservazione e sull’uso sostenibile della diversità biologica marina delle aree al di là della giurisdizione nazionale, entrato in vigore il 17 gennaio 2026, è il terzo accordo di attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare nonché... (segue)

I contratti ecologici come strumento di amministrazione ambientale condivisa: il caso del contratto di zona umida del vercellese

Il presente contributo è dedicato allo studio del contratto di zona umida, una tipologia particolare di contratto ecologico stipulato recentemente nel vercellese, analizzando in particolare come questo istituto giuridico risulti essere uno strumento di amministrazione ambientale... (segue)

Rileggendo Stone oggi: verso una Natura come soggetto di diritto? In cerca di risposte tra Italia e Francia

Prendendo le mosse da un risalente scritto del giurista statunitense Stone, ci si interroga se, alla luce dell’evoluzione costituzionale e giurisprudenziale, si possa qualificare la natura come soggetto di diritto. Partendo, dunque, dal contesto normativo vigente in Italia e in Francia... (segue)

Fascicolo n. 22/2026

 

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