Abstract [It]: Il contributo analizza il ruolo degli urban living labs (ULL) nei processi di governance urbana europea, interrogandosi sulla loro effettiva capacità di rafforzare la legittimazione democratica dell’azione amministrativa. Inseriti in un quadro multilivello e improntati su strumenti di natura “soft”, gli ULL sono spesso descritti come veicoli di co-creazione e partecipazione idonei a ridurre il divario tra istituzioni e cittadini. Tuttavia, la loro marcata flessibilità organizzativa e procedurale solleva rilevanti criticità in termini di trasparenza, accountability e definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti nel dialogo.
Attraverso un’analisi empirico-giuridica di alcuni casi sviluppatisi nella città di Milano, il contributo mostra come tali strumenti possano assumere configurazioni profondamente differenti e come solo la presenza di regole procedurali consenta di rifuggire da forme di opacità decisionale o derive tecnocratiche.
Title: Administrative action in urban laboratories. At the crossroads between procedural opacity and participatory rhetoric
Abstract [En]: The contribution analyzes the role of Urban Living Labs (ULLs) in European urban governance processes, questioning their actual capacity to strengthen the democratic legitimacy of administrative action. Embedded in a multilevel framework and characterized by the use of “soft” instruments, ULLs are often described as vehicles for co-creation and participation, capable of reducing the gap between institutions and citizens. However, their marked organizational and procedural flexibility raises significant concerns in terms of transparency, accountability, and the definition of roles.
Through an empirical-legal analysis of selected cases developed in the city of Milan, the contribution shows how these instruments can take on profoundly different configurations, and how only the presence of procedural rules makes it possible to avoid forms of decision-making opacity or technocratic drift.
Parole chiave: urban living labs, governance urbana, Urban Phygital Lab, Smart city Lab, partecipazione
Keywords: urban living labs, urban governance, Urban Phygital Lab, Smart city Lab, public participation
Sommario: 1. Gli urban living labs come strumenti di sperimentazione e inclusione. 2. Tra istanze tecnocratiche e di partecipazione: la duplica anima della governance urbana europea. 3. L’inquadramento normativo dei laboratori urbani: l’Urban Phygital Lab di Milano. 3.1. Lacune e incertezze nella disciplina giuridica dell’Urban Phygital Lab. 3.2. Assicurare trasparenza ai laboratori urbani: un’esigenza organizzativa normativamente imposta. 4. La finalità pubblica dei laboratori “smart” come presidio per una disciplina più strutturata. 4.1. La prevalenza dell’interesse imprenditoriale e del tecnicismo nello Smart city Lab. 5. Un diverso modo per esprimere i laboratori urbani: i patti di collaborazione. 5.1. I patti di collaborazione a presidio della consensualità e pariteticità. 6. La necessità di evitare derive utilitaristiche e inerzie dell’amministrazione. 7. Spunti conclusivi: laboratori urbani non solo flessibili, ma basati sulla parità.
05/08/2026
27/10/2025
19/09/2025
07/03/2025
01/08/2022
02/04/2021