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FOCUS - Italia, Europa: i diritti fondamentali e la rotta dei migranti N. 2 - 25/03/2019

 Uno sguardo Oltralpe. Aspetti problematici della disciplina dell’immigrazione in Francia

A differenza dell’Italia o della Spagna ‑ Paesi che, come la Francia, si affacciano sul Mediterraneo, ma che solo di recente hanno conosciuto una forte immigrazione, e sono quindi ancora privi di un’esperienza importante nel campo della regolamentazione della condizione giuridica dello straniero ‑ la Francia vanta una plurisecolare storia di immigrazione nel proprio territorio, dovuta non solo al fenomeno della colonizzazione (e della conseguente decolonizzazione), ma anche ad una peculiare tradizione dell’accoglienza, che si è tradotta, ad esempio, negli anni del fascismo italiano e del franchismo spagnolo, nella concessione dell’asilo ai rifugiati politici provenienti da questi Paesi o, negli anni tra le due guerre e del secondo dopoguerra, nell’impiego ingente di manodopera proveniente da Paesi europei che si trovavano in quel momento in condizioni di ristrettezze economiche. Tuttavia, nonostante tale differenza storica (e nonostante la Francia abbia posseduto nel passato una serie di norme giuridiche volte essenzialmente a richiamare manodopera straniera, a proteggere i diritti degli immigrati e ad integrarli al meglio nel tessuto politico, sociale ed economico del Paese), l’analisi del sistema attuale manifesta un’evoluzione che ha di molto avvicinato il sistema giuridico francese a quello di altri Paesi europei che si trovano, oggi, ad essere meta dei flussi migratori. Naturalmente, in questa evoluzione-convergenza dei diversi sistemi giuridici in materia di condizione giuridica dello straniero, molto ha inciso il diritto europeo, che da qualche decennio si è fatto carico del tema dell’immigrazione, cercando di armonizzare il più possibile i sistemi d’accoglienza dei vari Stati membri, ma dimostrando al contempo una sempre maggiore difficoltà a raggiungere compromessi e a trovare soluzioni condivise. In questo particolare contesto storico ed economico, lo studio della disciplina francese relativa allo status giuridico dello straniero può risultare particolarmente pertinente ed interessante, poiché, quasi come una cartina di tornasole, essa mette in luce l’impatto che l’attuale (ma che dura oramai da decenni...) situazione di “crisi” migratoria e le conseguenti regolamentazioni europee possono avere su un diritto nazionale tradizionalmente abituato a gestire i fenomeni migratori e rivela al contempo un’evoluzione, in senso piuttosto regressivo, del sistema di accoglienza, dimostrando con evidenza i limiti di una legislazione fatta au coup par coup, nell’urgenza, senza una visione globale. Per rendere conto al meglio della condizione giuridica dello straniero in Francia e nell’evidente necessità di operare una selezione tra i tanti temi pertinenti, lo studio analizzerà in un primo tempo il quadro giuridico d’Oltralpe in materia di immigrazione – soffermandosi sull’evoluzione che si è prodotta negli ultimi decenni – e procederà poi, in un secondo momento, all’approfondimento di alcuni aspetti particolarmente problematici o peculiari della disciplina dell’immigrazione francese, che ben mettono in evidenza, a mio parere, analogie di problemi (e spesso di soluzioni) tra la Francia e l’Italia, nonostante le particolarità di ciascuno dei due sistemi… (segue)



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